SIC day Memorial…5a edizione

L’evento avrà lungo nel week-end del 23 24 e 25 aprile 2016.

Per offrire un evento ancor più completo, gli addetti all’evento organizzeranno in una nuova area del Comune di Coriano di circa 150.000 metri quadri di spazi allestiti. L’impostazione dell’evento non cambia
nei connotati che lo hanno reso appuntamento di riferimento per gli estimatori ed i fans del SIC, ma viene sostanzialmente ampliato per dar modo di ammirare performance di scatenati stuntman con la possibilità
di essere partecipi delle gare e delle kermesse motoristiche.

Il Misano Word Circuit – Marco Simoncelli in collaborazione con i 58boys Domenica 24 aprile
ospiterà ” SULLA PISTA DEL SIC “ una Parata all’interno della pista.
Per partecipare occorre l’adesivo identificativo numerato che vi verrà fornito all’atto della iscrizione con un contributo spese di stampa di 2 €, per far tutto ciò devi stamparti, e compilare il modulo di assunzione di responsabilità 2016 e lo devi consegnare all’atto dell’iscrizione esclusivamente a Coriano, è valido per una singola moto con o senza passeggero.

L’utile netto dell’evento sarà donato alla Fondazione ONLUS Marco Simoncelli.

NOTTE ROSA all’ Hotel Villa Rosa…

notte-rosa
Il nostro capodanno d’estate… la Notte Rosa …il primo week-end di Luglio

Dal venerdì fino all’alba del sabato e che talvolta si estendono anche
alla domenica…Spettacoli, eventi, Concerti, party in spiaggia, sfilata carnevale , negozi e esercizi pubblici aperti fino a tarda notte… da consentire a tutti gli ospiti di vivere una notte lunga ed affascinante.

110 km di costa che per l’occasione, si veste di rosa: le strade vengono
arricchite di festoni e lampioni rosa, presso i locali pubblici vengono servite piadine in rosa e cocktail a tema, in centro e sul lungomare è possibile imbattersi in attività per grandi e piccini “in rosa” e molto altro!
In tutte le serate ed in particolare il venerdì vengono organizzati concerti e spettacoli in compagnia di personaggi amatissimi del panorama musicale italiano …

La grande offerta di spettacoli ed intrattenimenti, unita alle spiagge accoglienti ed alle strutture sempre all’avanguardia della Riviera, fanno sì che la Notte Rosa sia divenuto un evento imperdibile per tutte le
fasce di pubblico e per ospiti provenienti da tutto il mondo, ai quali vengono dedicate offerte e pacchetti
vacanza a prezzi competitivi.

 

 

 

 

 

 

PRODOTTI TIPICI DELLA ROMAGNA

TURISMO ENOGASTRONOMICO IN ROMAGNATaglieredi Salumi e Formaggi comuni

Turismo enogastronomico: quando i profumi e i sapori delle tradizioni locali diventano attori di percorsi turistici legati al cibo e alla cultura.
Itinerari enogastronomici per gli amanti della buona tavola e dei prodotti tipici della Romagna.

Il turismo enogastronomico è un elemento di grande valenza turistica per la valorizzazione del territorio della costa e della Riviera più in generale. Quì, oltre alla spiaggia e al mare, gli interessati, amanti del buon cibo e del buon bere, avranno a disposizione veramente tante opportunità per apprezzare piatti,
pietanze e prodotti tipici della Romagna.

Bagni, sole, divertimento, relax, un bicchiere di vino fresco e del buon cibo: questa è la ricetta dell’estate romagnola,
che i turisti possono gustare, perdendosi in…”un mare di sapori”. La Riviera romagnola,  rappresenta una vetrina eccezionale per far conoscere non solo le nostre eccellenze alimentari, ma anche la cultura e la storia che ci sono dietro.

L Emilia Romagna è la regione  in Europa che vanta il maggior numero di marchi di qualità (15 Dop e 11 Igp) e una straordinaria tradizione in fatto di prodotti tipici: si tratta di un plus che altri non hanno. La tipicità e genuinità della nostra offerta enogastronomica costituisce per gli operatori turistici della Riviera un valore aggiunto, un vero e proprio elemento distintivo della vacanza. Un aspetto sul quale e secondo il quale è giusto promuovere i prodotti del territorio sul territorio, ovvero andare alla scoperta delle nostre eccellenze… in casa nostra. Perché è diverso bere una bottiglia di vino direttamente nella cantina dove viene prodotto, piuttosto che a trecento chilometri di distanza. Protagonisti incontrastati sono loro, i prodotti simbolo di questa terra, che si stanno facendo conoscere e apprezzare in tanti modi: spettacoli, degustazioni, menù a tema, feste e trasmissioni televisive, tutto all’insegna di sapori unici. Un paniere di cibi e vini famosi nel mondo, valorizzati come risorsa
turistica e come strumento culturale per scoprire il territorio attraverso le sue tipicità.
Questa pagina, vuole essere un contributo, una Taglieredi Salumi e Formaggi comuniguida del turista,
una sorta di taccuino ricco di informazioni sulle risorse enogastronomiche del nostro territorio, un paniere ricco di prodotti simbolo,  tra cui i salumi, fra cui spicca il Prosciutto di Carpegna,
i formaggi, il tartufo, i dolci, la frutta e i tanti vini Doc, da degustare nelle numerose cantine presenti sul territorio distanti solo pochi km da Misano Adriatico. Vini come Sangiovese, Albana e Trebbiano solo per citarne alcuni, immancabili accompagnatori sulle tavole, a cui addirittura sono state organizzate specifiche iniziative come: “La Romagna da bere”, con a seguire la degustazione guidata a cura di famosi sommelier.
Il viaggio alla scoperta delle specialità gastronomiche romagnole ai confini con le Marche. Oltre al pesce cucinato con professionalità e nel rispetto delle tradizioni, nei ristoranti locali, non vanno dimenticati i primi piatti di pasta lavorata a mano (tipici i Passatelli in brodo o asciutti e gli Strozzapreti ) e le zuppe, preparate nella migliore tradizione contadina come quella con i ceci e i fagioli.

significativo è l’esempio della piadina romagnola ….   Per gli amanti delle escursioni alla ricerca di trattorie ed agriturismi
dove mangiare bene a costi contenuti, proponiamo un entroterra ricchissimo di opportunità, sia salendo verso le
colline romagnole (Mondaino, Saludecio, Montegridolfo, Coriano, etc…), che scendendo verso le Marche (Gradara, Tavullia, etc…) e per chi vuole allontanarsi un pò di più: Urbino, Fermignano, Acqualagna e S.Agata Feltria, località famose in tutto il mondo per il tartufo.

 

ALCUNI PRODOTTI TIPICI DELLA ROMAGNA

Mora Romagnola
Mora RomagnolaMora Romagnola

Razza di Suino locale di colore nero. Il basso ventre è fulvo. Si ottengono salumi (Salame della Ghianda) e carni di ottima qualità. La Macelleria Zavoli a Cattolica, zona Torconca, alleva e commercializza carni di mora romagnola.

Pecorino Romagnolo

Pecorino Romagnolo

Pecorino tipico romagnolo: prodotto secondo uno specifico disciplinare di produzione.
Formaggio a pasta tenera o semi dura di sapore dolce o leggermente piccante prodotto con latte di pecora intero.

Nettarine IGP
Nettarine IGPNettarina I.G.P.

Il pesco appartiene alla famiglia delle rosacee. Dalla specie Prunus persica hanno avuto origine le nettarine, la sua presenza nel nostro territorio è molto antica.

Gastronomia tradizionale

Piccolo itinerario del gusto, piatti e prodotti tipici della zona inoltre ricette elaborati tuttora secondo gli antichi metodi.

Piadina RomagnolaPiadina Romagnola
La rinomata piadina romagnola, ingredienti poveri … grande risultato.

Olio di RomagnaOlio di Romagna
Olio extravergine di oliva Colline di Romagna DOP

Olio extravergine italiano prodotto in Romagna.

 

Vini di Romagna
Vini della Romagna

Il territorio che si estende dalla costa adriatica sino alle colline delle vallate del Marecchia e del Conca, rappresenta ancora oggi la fonte di un’elitaria produzione di vino, la cui struttura e le peculiari note aromatiche concorrono a caratterizzare il patrimonio viticolo locale.

Formaggio di Fossa - Ambra di TalamelloFormaggio di Fossa – Ambra di Talamello
Formaggio di Fossa L’Ambra di Talamello

Di forma spesso irregolare, il formaggio di fossa si presenta di colore dal giallo paglierino al nocciola pallido e di
pasta chiara e morbida. La struttura è friabile e il sapore dolce e leggermente piccante.

 

Tartufo bianco e neroTartufo bianco e nero
Il Tartufo

Il Tartufo, ad Alba e Acqualagna il Tartufo Bianco è il protagonista indiscusso di uno degli eventi gastronomici più noti al mondo.

 

Entroterra della Val Valconca

: ROCCHE E CASTELLI NELL’ENTROTERRA :.
GradaraGradara

Castello di Gradara, governato all’epoca da diverse signorie come i Della Rovere e i Malatesta,
famoso per la passione e tragedia dei 2 amanti Paolo e Francesca, che Dante ha descritto nel V canto dell’Inferno.
Il Castello di Gradara è conservato molto bene e fa parte dei Borghi più belli d’Italia.
Diverse sono le sagre e le rievocazioni storiche che vengono proposte dalla Pro Loco.

mondaino-piazzaMondaino

Mondaino è una rocca dei Malatesta, i cui presunti fondatori sembrano essere stati gli etruschi.
Il nome del luogo, fa riferimento forse ai daini presenti, un tempo, in grande quantità nei boschi della zona.
Nel borgo di Mondaino è possibile visitare la Piazza e la Rocca Malatestiana,
in cui si trova il anche il Museo Paleontologico.
L’incantevole scenografia urbana permette il successo del Palio del Daino,
la rievocazione medievale che coinvolge ogni agosto l’intero paese.

Fratte - SassofeltrioFratte – Sassofeltrio
Sassofeltrio ed il suo territorio

Natura e panorami straordinari, caratterizati da calanchi, verde e angoli di una bellezza assoluta.
Da percorrere in bicicletta. Questo è Sassofeltrio ed il suo territorio.
Oltre al capoluogo: Fratte (il centro moderno, giù nella vallata), Gesso.

Montefiore - Rocca di LunaMontefiore – Rocca di Luna
Rocca di Montefiore Conca

La Rocca di Montefiore è una fortezza bellissima e gigantesca,
dalle linee squadrate ed imponenti, circondata da un mare di verde.
Dalla terrazza della Rocca si può vedere un panorama mozza-fiato: tutta la Riviera adriatica da Rimini a Cattolica,
il Castello di Gradara, all’entroterra, sino al Monte di Carpegna.
La terrazza è accessibile solo durante le sagre, come Rocca di Luna.

Saludecio - porta marinaSaludecio – porta marina

Saludecio e Ottocento festival Saludecio è uno dei castelli meglio conservati del Riminese.
Deve il suo nome alla famiglia riminese, di parte guelfa, dei Gridolfi,
che qui si stabilì all’epoca degli scontri con i ghibellini. All’interno del borgo si trova Palazzo Viviani,
hotel de charme, uno dei più avanzati e qualificati centri per il turismo ed il relax di tutto l’entroterra romagnolo.

Montegridolfo
Castello di Montegridolfo

Il Castello di Montegridolfo è uno dei castelli meglio conservati del Riminese.
Deve il suo nome alla famiglia riminese, di parte guelfa, dei Gridolfi, che qui si stabilì all’epoca degli scontri
con i ghibellini. All’interno del borgo si trova Palazzo Viviani, hotel de charme, uno dei più avanzati e qualificati
centri per il turismo ed il relax di tutto l’entroterra romagnolo.

Castello di Montescudo

Il Castello di Montescudo si trova nella parte media della Valle del fiume Conca che sfocia a Cattolica.
Gli insediamenti risalgono ad Etruschi e Celti. Seguirono i Romani. Nel 1460 Sigismondo Pandolfo costruì una robusta
rocca a scudo della città di Rimini. Di notevole bellezza anche il borgo fortificato di Albereto, anch’esso manufatto
malatestiano.
Entrata a Montecolombo di Romagna
Montecolombo

Il Castello di Montecolombo ha mantenuto la struttura medievale nonostante le trasformazioni avvenute successivamente.
Con la vicinissima Montescudo, Montecolombo doveva rappresentare una buona barriera protettiva in difesa della pianura
riminese, appoggiato come tanti altri castelli malatestiani, sulla collina che domina il corso del fiume e la pianura.

Castello di San LeoCastello di San Leo

Castello e Rocca di San Leo Il Castello di San Leo fortezza strategicamente determinante per le vicende storiche e
militari vede il suo splendore grazie alla signoria dei Montefeltro che ne fecero la sede della dinastia.
Il passaggio di San Francesco, Dante e Cagliostro hanno alimentato le atmosfere e le leggende di alchimie magiche e
fantastiche. All’interno del borgo, un interessante museo con corazze medievali e armi.

Grotte di Onferno - Gemmano (Rn)Le Grotte di Onferno
Grotte di Onferno e il territorio

Le Grotte di Onferno si trovano in una riserva naturale che sembra essere lontana mille miglia dalla confusione della
città. Quiete, relax e immersione nella natura sono le sue caratteristiche principali.
Il complesso carsico di Onferno è considerato tra i più importanti d’Italia tra le grotte di gesso.
Nell’antica Pieve di Santa Colomba, oggi restaurata, ha sede un museo naturalistico e multimediale
che è un vero e proprio paradiso per i bimbi.

Falesia del monte San BartoloFalesia del monte San Bartolo
Parco del Monte San Bartolo

Il Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo segna l’inizio delle colline dopo i lidi turistici della
Riviera romagnola. L’area protetta presenta aspetti naturali molto suggestivi come la fioritura delle ginestre
che a maggio regala meravigliosi giochi di colori, a ridosso del verde-azzurro dell’acqua cristallina della costa.
All’interno del Parco, si trovano notevoli testimonianze archeologiche e storiche, mosaici e il piccolo porto turistico
della Vallugola, famoso anche per i misteriosi sassi di Valbruna

Sasso Simone e SimoncelloSasso Simone e Simoncello
Parco Sasso Simone e Simoncello

Parco Naturale Sasso Simone e Simoncello Il Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, situato a circa 60 km da
Cattolica e dalla costa romagnola. Il paesaggio collinare-montuoso è interessato dai rilievi dei Sassi Simone,
Simoncello e dal picco del Cippo dove si allenava il campione Pantani. In estate sentieri per trekking e mountainbike.
In inverno impianti sciistici sull’Eremo di Monte Carpegna.
Valconca da MontefioreValconca da Montefiore

Valconca

La Valconca o Valle del Conca è un paesaggio di morbide colline, solo qualche volta segnato dalle fenditure dei
calanchi che, nel gioco dei contrasti di forme e colori, rendono ancora più vario e sorprendente il territorio.
In Valconca i castelli e i borghi non si arrampicano sulle rocce più impervie, ma si appoggiano sulla sommità dei
promontori più panoramici, quelli da cui è più facile difendere le mura paesane ma anche controllare i campi e
vivere un rapporto tranquillo e quotidiano con la campagna.

Castello Malatestiano di CorianoCastello Malatestiano di Coriano
Coriano di Rimini

Della cittadina di Coriano si apprezza la bella campagna con i borghi contadini e le case coloniche sparse tra i
poderi dove si coltivano il grano e l’ulivo e le ottime vigne che danno alcuni tra i migliori vini romagnoli.
Del suo passato, Coriano ha conservato parte del Castello (gravemente distrutto a varie riprese) di cui sono visibili
la porta interna con torre quadrangolare. Sul territorio si trova la Comunità di San Patrignano.

Morciano di RomagnaMorciano di Romagna
Morciano, capitale commerciale della Valconca. Qui nacque, molti secoli fa, una delle più grandi fiere stagionali della Romagna, da quando i suoi mercati divennero il punto di riferimento per il mondo agricolo e artigianale del vasto territorio che comprende tutta la valle. Ogni anno a Marzo ha luogo la tradizionale Fiera di S. Gregorio con bancherelle di prodotti tipici, giostre e divertimenti, mostre mercato.

San Giovanni in MarignanoSan Giovanni in Marignano

San Giovanni in Marignano, a 3 km da Cattolica, di cui condivide il casello dell’autostrada,
è un borgo molto accogliente, ricco di tavernette ed osterie. Frequenti sagre tradizionali animano il paesino,
i suoi pittoreschi vicoli e la grande piazza centrale. La Festa delle Streghe a Giugno è il primo appuntamento
dell’estate in Riviera Adriatica.

Gemmano - la chiesaGemmano – la chiesa
Gemmano di Rimini

Gemmano si trova in una riserva naturale di rara bellezza e varietà di paesaggio.
All’interno del territorio si trovano le Grotte di Onferno, citate da Dante nel Canto dell’Inferno.
La valle del Ventena, i calanchi, i sentieri che toccano i borghi rurali, i panorami ne fanno una meta obbligata per
chi vuol conoscere una parte di colline isolata e rimasta ferma nel tempo.

San ClementeSan Clemente
San Clemente di Romagna

San Clemente di Romagna, è un piccolo paese sulle prime colline verso la costa dove il panorama è quello dei campi
coltivati e del mare, dove si produce un ottimo vino e dove si scopre il piacere del vivere in campagna.
Buona la produzione agricola, ottima quella vinicola che può vantare un Sangiovese tra i migliori del Riminese.
Al vino vengono per questo dedicate eventi importanti come la Sagra del Vino, a metà maggio, e le Note di..vino, a giugno
e luglio.

Pennabilli - panoramicaPennabilli – panoramica
Castello di Pennabilli

Scoprite Pennabilli, la mostra dell’antiquariato ed il festival Artisti in Piazza. E’ situato ai piedi del versante
occidentale del Monte Carpegna. Pennabilli deve il suo assetto urbano all’unione di due antichi castelli,
quello dei Billi sopra “la rupe” e quello di Penna sopra “il roccione”.

Piadina romagnola

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Noi romagnoli siamo orgogliosi, oltre che matti, di questa semplicissima eppure gustosa focaccia nota in tutto il mondo. Forse perché la si può gustare in mille modi diversi, forse perché adattabile a qualunque contesto gastronomico: dai pranzi importanti,
per accompagnare gli antipasti, alla rapida pausa pranzo da lavoro.
Compagna fedele di formaggi, salumi e verdure, la piadina insomma è un’ottima sostituta del pane.
E se poi siete particolarmente golosi, non sarà difficile trovare la versione dolce.

piada piadina

Ingredienti
•500 gr. di farina•
•70 gr. di strutto•
•200 ml. di acqua (o latte)•
•5 gr. di sale•
•2 gr. di bicarbonato di sodio•

Preparazione
Versate la farina in un contenitore capiente. Al centro, creando un foro, inserite lo strutto e aggiungete il sale e il bicarbonato. Iniziate a impastare versando, poco alla volta, l’acqua a temperatura ambiente. Quando avrete amalgamato tutti gli ingredienti, trasferite l’impasto su un piano da cucina e continuate a lavorarlo, ancora più energicamente, per altri 10 minuti almeno.
Infarinatelo leggermente, copritelo con un telo pulito e lasciate a riposo per circa mezz’ora.
Trascorsi i 30 minuti, riprendete l’impasto, manipolatelo ancora un po’ e suddividetelo in quattro panetti uguali di peso.
Spianate con un mattarello ciascun panetto in modo da formare un disco di circa 23 centimetri di diametro e 2 millimetri di spessore.
Mettete ora sul fuoco una piastra in ghisa e, quando sarà ben calda, adagiate una piadina per volta, lasciandola cuocere 2 o 3 minuti per lato.
Con una forchetta, pizzicate in più punti la superficie, così da facilitare la cottura interna.
Calde o fredde, servite le vostre piadine romagnole con salumi e formaggi.
Accorgimenti
In alternativa allo strutto, potete impiegare 5 cucchiai di olio extravergine. Per quanto riguarda invece il liquido per l’impasto, usando il latte otterrete una piadina leggermente più soffice. Infine, in alternativa al bicarbonato, nulla vieta di utilizzare un po’ d’acqua frizzante.
Durante la cottura, se sulla superficie si formano delle piccole bolle, non preoccupatevi, siete ben che autorizzati a schiacciarle con una forchetta.
Idee e varianti
Oltre ai classici accostamenti di piadina e salumi o piadina e formaggi, provate anche la variante alla salsiccia, leggermente bagnata con salsa di pomodoro.
Per i vegetariani, piadine e verdure gratinate a piacere.
Per i più golosi, imperdibile la classica piadina alla nutella, ma da provare anche la versione al miele e frutta secca tritata.
In ogni caso altre idee e varianti, fidatevi, vi assaliranno prima che le vostre piadine siano pronte.

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MOTO GP 2016

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***Sale la febbre MotoGP a Misano: due nuove tribune per ospitare gli appassionati!
Il Gp di San Marino e della Riviera di Rimini dà a tutti gli appassionati appuntamento dal 9 all’11 settembre 2016 per una tre giorni di adrenalina, sorpassi al limite e grande divertimento nella Terra dei Motori.

Per tutti gli appassionati il divertimento è assicurato…

motogp

Rimini Wellness 2016

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Rimini Wellness è la più grande manifestazione italiana dedicata a benessere, sport e salute.
Nell’area espositiva dei padiglioni Rimini Fiera verranno ospitati numerosi settore merceologici: fitness,
abbigliamento e attrezzatura sportiva, estetica, discipline olistiche, nutrizione, moda, cultura, turismo, design
Il pubblico presente a Rimini Wellness è quello degli appassionati del settore, dei curiosi e degli operatori:
proprietari e gestori di palestre, istruttori, centri medico-sportivi, centri benessere ed estetici, spa,
stabilimenti balneari, strutture ricettive e alberghi, chi frequenta palestre e centri sportivi, amanti del fitness,
dell’estetica e della corretta nutrizione.
Durante Rimini Wellness sarà possibile scoprire e praticare diversi corsi: acquagym, pilates, fitbox, rowing,
walking, running, danza, fitness, danza di coppia, spinning, arti marziali, body building, discipline olistiche,
striding (la simulazione della camminata in montagna).
Per maggiori informazioni su tariffe e disponbilità info@villarosamisano.ito contattaci al : 0541-613601.riminiwellness2016

Detti romagnoli

La pida sé parsot la pis un Po m’ a tot.
La piadina col prosciutto piace un pò a tutti.

Setémbar e utòbar cun dal bél giurnèdi, temp ad fè dal scampagnèdi.
Settembre e ottobre con belle giornate, tempo per fare scampagnate.

L’aqua la fa mêl, e’ ven e’ fa cantê.
L’acqua fa male, il vino fa cantare.

L’ha più corni quel chi lè, ca ne un baratal d lumeghie.
Ha più corna quello di un barattolo di lumache.

I sold l’è come i dulur, ch j à i si tén.
I soldi sono come i dolori, chi li ha se li tiene.

La neva marzulena la fa la sera e va via la matena.
La neve marzolina viene alla sera e va via alla mattina.

L’è mei un mort ad chesa che un marchigien sla porta.
È meglio avere un morto in casa che un marchigiano sulla porta.

I bajoc i’ fa andè l’acqua d’in sô.
I soldi fanno persino andare l’acqua verso l’alto

T’vò che un nespul e faza i figh?
(Quando si ha una scarsa considerazione verso una persona)

E sol e suga l’aqua la bagna, Dio i fa e po j acumpagna.
Dio li fa poi li accompagna.

L’ov binidet,l’è bon enca dop la Pasqua
L’uovo benedetto è buono anche dopo Pasqua

Quest e dura da Nadel a Sent Stefan
(si usa quando si vuole dire che una cosa ha poco valore)

Oz un si bat ciod.
Oggi non si incassa nulla.

T’vu insegn un gat a rapè so ?!
(si usa quando si vuole fare capire una cosa che si da per scontato di saper fare)

T’am per e fiol de pori sugamen.
Detto a chi è malmesso.

Ch’is loda us imbroda.
Chi si loda s’imbroda.

T’è una testa come al do ad coppi
Non vali niente

Ci fort coma l’asedar
Sei forte come l’aceto

Ci e mej dla cuveda di baghen malè
Sei il meglio del peggio

Us fa prema a metjal in te cul che in tla testa!
(Detto a chi è duro di comprendonio)

T’è una testa com una mazola
Hai la testa grossa

La pasquela, un pas ad videla
Per l’epifania siamo un pò fuori dall’inverno

Sent Antoni un’ora bona
Il 17 gennaio abbiamo un’ora in piu’ di luce

S’ un sbaglies neca i sapiènt, un ‘i sarèb piò post par ij ignurènt.
Se non sbagliassero anche i sapienti non ci sarebbe più posto per gli ignoranti.

Un basta avèr rasòn, bsogna ch’i t’la dèga.
Non basta avere ragione: bisogna che te la riconoscano.

Al don in prinzìpi a gli è tot mel, e dop a gli è tot fel.
Le donne all’inizio sono tutto miele e dopo sono tutto fiele.

L’a piò côran lò che un zezt d’lumêgh.
Ha più corna lui di un cesto di lumache.

S’am met a f ê e’ caplêr la zenta la ness senza la testa.
Se mi metto a fare il cappellaio la gente nasce senza testa.

La brasùla ‘d chietar la pê sèmpar piò grânda.
La braciola degli altri sembra sempre più grande.

U j è chi ch’ mâgna par campê e chi ch’mâgna par s-ciupê.
C’è chi mangia per vivere e chi mangia per scoppiare.

A pânza pina u’ s rasòna mej.
A pancia piena si ragiona meglio.

Tri cvel ji è bel da znèn: e’ sumàr, e’ pôrc e e’ cuntadèn.
Tre cose sono belle quando sono piccine: l’asino, il maiale e il contadino.

Bon temp, salut e quatrèn i n’ stofa mai.
Buon tempo, salute e quattrini, non stancano mai.

Le ricette dell’Hotel Villa Rosa

I passatelli in brodo secondo la ricetta romagnola

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“Co’ ‘sta pioggia e co’ ‘sto vento, chi è che bussa al mio convento? C’è una povera vecchierella che si vuole confessar!”. Non sono impazzita, tranquilli, è che fa proprio freddo e la voglia di uscire di casa è sempre più latitante, persa nei meandri della copertina di pile che staziona sul divano e del bollitore che scalda acqua calda in continuazione. Quindi l’unica consolazione contro il freddo è una minestrina che non necessariamente è modello ospedale: i passatelli in brodo.

Ho conosciuto i passatelli qualche anno fa e mi sono ricordata di loro ultimamente perchè non contengono farina e quindi sono adatti per chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine se si utilizza pangrattato gluten free; in più sono semplici da preparare, essenziali e non richiedono sforzo nè impegno, che latitano insieme alla voglia di mettere il naso fuori! 😀

Sembrano dei vermetti quando li si guarda 😀 ma all’assaggio sono molto molto simili agli gnocchi per quel che riguarda la consistenza.

Cosa serve per 2 porzioni (abbondanti)
100 grammi di parmigiano grattato
150 grammi di pangrattato gluten free
2 uova
noce moscata
Buccia grattata di 1/2 limone
Brodo di carne secondo queste indicazioni
sale
pepe

Come si fa
1. Mescolare parmigiano, pangrattato, uova, noce moscata (in quantità a piacere calcolando che il sapore potrebbe essere forte) e buccia del limone quindi aggiungere anche poco brodo, il sale e il pepe. Amalgamare il tutto con le mani (o con un’impastatrice anche se non è necessario!) fino a quando il composto non risulta omogeneo e non lento.
2. Lasciar riposare l’impasto per 10 minuti e nel frattempo portare il brodo ad ebollizione.
3. Trascorso questo tempo prendere l’impasto e versarlo in uno schiacciapatate a buchi larghi (o nell’apposito attrezzino per i passatelli) quindi schiacciare e lasciar cadere i passatelli su un vassoio.
4. Calare i passatelli nel brodo usando una palettina da cucina quindi cuocerli fino a quando non salgono in superficie, impiattare e aggiungere parmigiano su ogni piatto.

Tempo di preparazione
: 30 minuti

Risultato: essenziali, veloci, saporiti sono i tre aggettivi che descrivono meglio questo piatto che secondo me rappresenta un tipo di cucina povero e genuino verso il quale dovremmo convergere nuovamente un po’ tutti.

Variante: il brodo di carne può essere sostituito con il brodo vegetale (anche di dado, senza alcun problema!).

Consiglio: per convenzione si calcola 1 uovo per commensale e se l’impasto viene troppo liquido si utilizza pochissima farina per legarlo. L’ideale sarebbe non utilizzarlo ma molto dipende anche dalla grandezza delle uova e dunque da quanto liquido contengono. A me è sempre andata bene e non ho mai dovuto usare farina per compattare.

World Ducati Week

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L’appuntamento con la passione Ducati è a Misano

Ogni singolo Ducatista arrivato da ogni parte del mondo al Misano World Circuit sarà il vero protagonista dell’edizione 2016 del WDW. Una “famiglia Desmo”, immersa in una atmosfera ricca di emozioni. Impossibile da dimenticare

Non un semplice raduno, il World Ducati Week è sin dalla sua prima edizione molto di più. Come vuole la tradizione, per i partecipanti è previsto un ricco programma di iniziative e sorprese, esperienze ed emozioni. Protagonisti assoluti sono le moto di Borgo Panigale, i piloti Ducati MotoGP e Superbike, sia quelli dei Team appena presentati sia quelli che hanno fatto la storia di questa Casa motociclistica, e la grande Community internazionale di fan delle “rosse” attesa sulla Riviera Romagnola per una e coloratissima desmo-invasione!
Protagonisti assoluti i piloti delle squadre MotoGP e Superbike, oltre alle icone del marchio come Troy Bayliss, Carlos Checa e l’acclamatissimo Casey Stoner. Ducati ha voluto fare le cose in grande anche per celebrare il proprio 90°anniversario. Il WDW 2016 sarà anche la giusta occasione per conoscere un po’ più da vicino i nuovi modelli della casa di Borgo Panigale, a cominciare dalla Ducati XDiavel e dalla Scrambler Sixty2 per passare alle nuove Panigale 959 ed Hypermotard 939.

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