Misano Adriatico la storia

MISANO IERI E OGGI

Circondato da verdi colline che gli fanno da corona, Misano Adriatico si sviluppa su una superficie di 22,43 Kmq tra la linea di costa Adriatica a nord-est, il corso del fiume Conca a sud-est che la separa da Cattolica e San Giovanni in Marignano, il territorio di San Clemente e Coriano a Sud- ovest e Riccione a nord-ovest. L’ altezza massima sul livello del mare è quella dei 145 metri di Monte Gallero. La fascia costiera, compresa tra il fiume Conca ed il Rio Alberello, è ampia 3 km

Reperti archeologici di varie epoche, conservati al “Museo del territorio” di Riccione, dimostrano che l’area di Misano era abitata sin dal Paleolitico, soprattutto nei pressi del torrente Conca e del Rio Agina, dove la facilità di approvvigionamento idrico favoriva gli insediamenti primitivi. Più recentemente, ritrovamenti risalenti al IV secolo AC attestano la presenza di un insediamento dei Galli Senoni nell’attuale località Belvedere. Con la costruzione della via Flaminia nel 220 AC ebbe inizio la colonizzazione romana e la denominazione di Misano sembra proprio derivare da una delle numerose famiglie trasferitesi dal Lazio nel contado riminese (ager ariminensis). Si tratterebbe della“Gens Mesia” che forse per meriti militari, riuscì ad ottenere vaste terre nella nostra zona, il fundus Messius da cui deriva il toponimo Missiano. Era infatti nella tradizione militare di Roma premiare in questo modo i veterani di guerra o chiunque altro avesse reso notevoli servizi alla patria e segni della centuriazione romana sono ancora evidenti lungo la Via del Carro che congiunge la via Flaminia (oggi statale Adriatica) con l’entroterra.

Le vicende storiche di Misano, che oggi si identifica con Misano Monte, in collina, si intrecciano con quelle di Rimini che già dal 90 a.C. era diventata Colonia di diritto latino.

Il nostro territorio assunse una certa importanza allorché vi fu costruita nel 997 la Pieve di Sant’Erasmo, una delle più importanti della zona.

Per oltre due secoli, precisamente dal 1295 alla fine del XV secolo Misano fu sotto il dominio dei Malatesta, signori di Rimini, che vi fecero erigere un castello, di cui oggi resta la torre con l’arco d’accesso che è il simbolo del gonfalone comunale.

Estintasi la dinastia malatestiana la Romagna e quindi anche Misano entrò a far parte dello Stato Pontificio, la cui giurisdizione durò fino all’unità d’Italia. In tale periodo fatto memorabile fu la la nomina del Capitano del Castello, avvenuta nel 1511; risulta infatti da un decisione del Consiglio Comunale di Rimini che cinquecento anni fa “gli homini di Misano, Scazano e de la Corte de Lagina” chiesero ed ottennero dai Consoli di quel Consiglio di essere separati dall’Ufficio di San Clemente, a cui erano sottoposti, e di avere un Capitano loro proprio. In seguito Misano perdette, per brevi periodi e per ragioni finanziarie l’indipendenza amministrativa che riacquistò definitivamente nel 1827 , distaccandosi da San Giovanni in Marignano e divenendo Comune autonomo . Subito dopo l’unità d’Italia assunse la denominazione di “Misano in Villa Vittoria” appellativo che perdette nel 1938 con provvedimento del presidente del Consiglio Mussolini, per assumere quello di “Misano Adriatico”. “Misano è e rimarrà comune autonomo, purché resti comune agricolo”: con questa dichiarazione Mussolini, ne decretava l’autonomia e la vocazione rurale. Mai profezia fu più fallace perché proprio da questo momento la storia di Misano si intreccia con quella del suo sviluppo turistico che, dopo tiepidi albori negli anni trenta, andrà realizzandosi pienamente dopo il trasferimento delle sede comunale (1949) dall’odierna Misano Monte alla zona rivierasca. Oggi Misano figura tra le mete preferite del turismo internazionale, stazione balneare ideale per la vacanza familiare, meta di numerosi sportivi attratti dalle manifestazioni organizzate dal Comune e dal MisanoWorld Circuit, con le emozionanti velocità da brivido delle competizioni motoristiche Con la marina di Portoverde, Misano si distingue anche nel campo del turismo nautico di elite

Aree pedonali colorate da mercatini serali, una spiaggia dorata e tranquilla, una promenade di 2 Km sul lungomare, isole di verde in pieno centro completano l’immagine di questa cittadina.

Grazie alle strutture organizzative ed alla qualità dell’acqua di balneazione la spiaggia di Misano e Portoverde sono stati insigniti più volte, a partire dal 1989, della bandiera blu della Fondazione Europea per l’educazione ambientale (FEE). Tale riconoscimento corona anni di impegno nella tutela dell’ambiente