PRODOTTI TIPICI DELLA ROMAGNA

TURISMO ENOGASTRONOMICO IN ROMAGNATaglieredi Salumi e Formaggi comuni

Turismo enogastronomico: quando i profumi e i sapori delle tradizioni locali diventano attori di percorsi turistici legati al cibo e alla cultura.
Itinerari enogastronomici per gli amanti della buona tavola e dei prodotti tipici della Romagna.

Il turismo enogastronomico è un elemento di grande valenza turistica per la valorizzazione del territorio della costa e della Riviera più in generale. Quì, oltre alla spiaggia e al mare, gli interessati, amanti del buon cibo e del buon bere, avranno a disposizione veramente tante opportunità per apprezzare piatti,
pietanze e prodotti tipici della Romagna.

Bagni, sole, divertimento, relax, un bicchiere di vino fresco e del buon cibo: questa è la ricetta dell’estate romagnola,
che i turisti possono gustare, perdendosi in…”un mare di sapori”. La Riviera romagnola,  rappresenta una vetrina eccezionale per far conoscere non solo le nostre eccellenze alimentari, ma anche la cultura e la storia che ci sono dietro.

L Emilia Romagna è la regione  in Europa che vanta il maggior numero di marchi di qualità (15 Dop e 11 Igp) e una straordinaria tradizione in fatto di prodotti tipici: si tratta di un plus che altri non hanno. La tipicità e genuinità della nostra offerta enogastronomica costituisce per gli operatori turistici della Riviera un valore aggiunto, un vero e proprio elemento distintivo della vacanza. Un aspetto sul quale e secondo il quale è giusto promuovere i prodotti del territorio sul territorio, ovvero andare alla scoperta delle nostre eccellenze… in casa nostra. Perché è diverso bere una bottiglia di vino direttamente nella cantina dove viene prodotto, piuttosto che a trecento chilometri di distanza. Protagonisti incontrastati sono loro, i prodotti simbolo di questa terra, che si stanno facendo conoscere e apprezzare in tanti modi: spettacoli, degustazioni, menù a tema, feste e trasmissioni televisive, tutto all’insegna di sapori unici. Un paniere di cibi e vini famosi nel mondo, valorizzati come risorsa
turistica e come strumento culturale per scoprire il territorio attraverso le sue tipicità.
Questa pagina, vuole essere un contributo, una Taglieredi Salumi e Formaggi comuniguida del turista,
una sorta di taccuino ricco di informazioni sulle risorse enogastronomiche del nostro territorio, un paniere ricco di prodotti simbolo,  tra cui i salumi, fra cui spicca il Prosciutto di Carpegna,
i formaggi, il tartufo, i dolci, la frutta e i tanti vini Doc, da degustare nelle numerose cantine presenti sul territorio distanti solo pochi km da Misano Adriatico. Vini come Sangiovese, Albana e Trebbiano solo per citarne alcuni, immancabili accompagnatori sulle tavole, a cui addirittura sono state organizzate specifiche iniziative come: “La Romagna da bere”, con a seguire la degustazione guidata a cura di famosi sommelier.
Il viaggio alla scoperta delle specialità gastronomiche romagnole ai confini con le Marche. Oltre al pesce cucinato con professionalità e nel rispetto delle tradizioni, nei ristoranti locali, non vanno dimenticati i primi piatti di pasta lavorata a mano (tipici i Passatelli in brodo o asciutti e gli Strozzapreti ) e le zuppe, preparate nella migliore tradizione contadina come quella con i ceci e i fagioli.

significativo è l’esempio della piadina romagnola ….   Per gli amanti delle escursioni alla ricerca di trattorie ed agriturismi
dove mangiare bene a costi contenuti, proponiamo un entroterra ricchissimo di opportunità, sia salendo verso le
colline romagnole (Mondaino, Saludecio, Montegridolfo, Coriano, etc…), che scendendo verso le Marche (Gradara, Tavullia, etc…) e per chi vuole allontanarsi un pò di più: Urbino, Fermignano, Acqualagna e S.Agata Feltria, località famose in tutto il mondo per il tartufo.

 

ALCUNI PRODOTTI TIPICI DELLA ROMAGNA

Mora Romagnola
Mora RomagnolaMora Romagnola

Razza di Suino locale di colore nero. Il basso ventre è fulvo. Si ottengono salumi (Salame della Ghianda) e carni di ottima qualità. La Macelleria Zavoli a Cattolica, zona Torconca, alleva e commercializza carni di mora romagnola.

Pecorino Romagnolo

Pecorino Romagnolo

Pecorino tipico romagnolo: prodotto secondo uno specifico disciplinare di produzione.
Formaggio a pasta tenera o semi dura di sapore dolce o leggermente piccante prodotto con latte di pecora intero.

Nettarine IGP
Nettarine IGPNettarina I.G.P.

Il pesco appartiene alla famiglia delle rosacee. Dalla specie Prunus persica hanno avuto origine le nettarine, la sua presenza nel nostro territorio è molto antica.

Gastronomia tradizionale

Piccolo itinerario del gusto, piatti e prodotti tipici della zona inoltre ricette elaborati tuttora secondo gli antichi metodi.

Piadina RomagnolaPiadina Romagnola
La rinomata piadina romagnola, ingredienti poveri … grande risultato.

Olio di RomagnaOlio di Romagna
Olio extravergine di oliva Colline di Romagna DOP

Olio extravergine italiano prodotto in Romagna.

 

Vini di Romagna
Vini della Romagna

Il territorio che si estende dalla costa adriatica sino alle colline delle vallate del Marecchia e del Conca, rappresenta ancora oggi la fonte di un’elitaria produzione di vino, la cui struttura e le peculiari note aromatiche concorrono a caratterizzare il patrimonio viticolo locale.

Formaggio di Fossa - Ambra di TalamelloFormaggio di Fossa – Ambra di Talamello
Formaggio di Fossa L’Ambra di Talamello

Di forma spesso irregolare, il formaggio di fossa si presenta di colore dal giallo paglierino al nocciola pallido e di
pasta chiara e morbida. La struttura è friabile e il sapore dolce e leggermente piccante.

 

Tartufo bianco e neroTartufo bianco e nero
Il Tartufo

Il Tartufo, ad Alba e Acqualagna il Tartufo Bianco è il protagonista indiscusso di uno degli eventi gastronomici più noti al mondo.

 

Piadina romagnola

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Noi romagnoli siamo orgogliosi, oltre che matti, di questa semplicissima eppure gustosa focaccia nota in tutto il mondo. Forse perché la si può gustare in mille modi diversi, forse perché adattabile a qualunque contesto gastronomico: dai pranzi importanti,
per accompagnare gli antipasti, alla rapida pausa pranzo da lavoro.
Compagna fedele di formaggi, salumi e verdure, la piadina insomma è un’ottima sostituta del pane.
E se poi siete particolarmente golosi, non sarà difficile trovare la versione dolce.

piada piadina

Ingredienti
•500 gr. di farina•
•70 gr. di strutto•
•200 ml. di acqua (o latte)•
•5 gr. di sale•
•2 gr. di bicarbonato di sodio•

Preparazione
Versate la farina in un contenitore capiente. Al centro, creando un foro, inserite lo strutto e aggiungete il sale e il bicarbonato. Iniziate a impastare versando, poco alla volta, l’acqua a temperatura ambiente. Quando avrete amalgamato tutti gli ingredienti, trasferite l’impasto su un piano da cucina e continuate a lavorarlo, ancora più energicamente, per altri 10 minuti almeno.
Infarinatelo leggermente, copritelo con un telo pulito e lasciate a riposo per circa mezz’ora.
Trascorsi i 30 minuti, riprendete l’impasto, manipolatelo ancora un po’ e suddividetelo in quattro panetti uguali di peso.
Spianate con un mattarello ciascun panetto in modo da formare un disco di circa 23 centimetri di diametro e 2 millimetri di spessore.
Mettete ora sul fuoco una piastra in ghisa e, quando sarà ben calda, adagiate una piadina per volta, lasciandola cuocere 2 o 3 minuti per lato.
Con una forchetta, pizzicate in più punti la superficie, così da facilitare la cottura interna.
Calde o fredde, servite le vostre piadine romagnole con salumi e formaggi.
Accorgimenti
In alternativa allo strutto, potete impiegare 5 cucchiai di olio extravergine. Per quanto riguarda invece il liquido per l’impasto, usando il latte otterrete una piadina leggermente più soffice. Infine, in alternativa al bicarbonato, nulla vieta di utilizzare un po’ d’acqua frizzante.
Durante la cottura, se sulla superficie si formano delle piccole bolle, non preoccupatevi, siete ben che autorizzati a schiacciarle con una forchetta.
Idee e varianti
Oltre ai classici accostamenti di piadina e salumi o piadina e formaggi, provate anche la variante alla salsiccia, leggermente bagnata con salsa di pomodoro.
Per i vegetariani, piadine e verdure gratinate a piacere.
Per i più golosi, imperdibile la classica piadina alla nutella, ma da provare anche la versione al miele e frutta secca tritata.
In ogni caso altre idee e varianti, fidatevi, vi assaliranno prima che le vostre piadine siano pronte.

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Le ricette dell’Hotel Villa Rosa

I passatelli in brodo secondo la ricetta romagnola

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“Co’ ‘sta pioggia e co’ ‘sto vento, chi è che bussa al mio convento? C’è una povera vecchierella che si vuole confessar!”. Non sono impazzita, tranquilli, è che fa proprio freddo e la voglia di uscire di casa è sempre più latitante, persa nei meandri della copertina di pile che staziona sul divano e del bollitore che scalda acqua calda in continuazione. Quindi l’unica consolazione contro il freddo è una minestrina che non necessariamente è modello ospedale: i passatelli in brodo.

Ho conosciuto i passatelli qualche anno fa e mi sono ricordata di loro ultimamente perchè non contengono farina e quindi sono adatti per chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine se si utilizza pangrattato gluten free; in più sono semplici da preparare, essenziali e non richiedono sforzo nè impegno, che latitano insieme alla voglia di mettere il naso fuori! 😀

Sembrano dei vermetti quando li si guarda 😀 ma all’assaggio sono molto molto simili agli gnocchi per quel che riguarda la consistenza.

Cosa serve per 2 porzioni (abbondanti)
100 grammi di parmigiano grattato
150 grammi di pangrattato gluten free
2 uova
noce moscata
Buccia grattata di 1/2 limone
Brodo di carne secondo queste indicazioni
sale
pepe

Come si fa
1. Mescolare parmigiano, pangrattato, uova, noce moscata (in quantità a piacere calcolando che il sapore potrebbe essere forte) e buccia del limone quindi aggiungere anche poco brodo, il sale e il pepe. Amalgamare il tutto con le mani (o con un’impastatrice anche se non è necessario!) fino a quando il composto non risulta omogeneo e non lento.
2. Lasciar riposare l’impasto per 10 minuti e nel frattempo portare il brodo ad ebollizione.
3. Trascorso questo tempo prendere l’impasto e versarlo in uno schiacciapatate a buchi larghi (o nell’apposito attrezzino per i passatelli) quindi schiacciare e lasciar cadere i passatelli su un vassoio.
4. Calare i passatelli nel brodo usando una palettina da cucina quindi cuocerli fino a quando non salgono in superficie, impiattare e aggiungere parmigiano su ogni piatto.

Tempo di preparazione
: 30 minuti

Risultato: essenziali, veloci, saporiti sono i tre aggettivi che descrivono meglio questo piatto che secondo me rappresenta un tipo di cucina povero e genuino verso il quale dovremmo convergere nuovamente un po’ tutti.

Variante: il brodo di carne può essere sostituito con il brodo vegetale (anche di dado, senza alcun problema!).

Consiglio: per convenzione si calcola 1 uovo per commensale e se l’impasto viene troppo liquido si utilizza pochissima farina per legarlo. L’ideale sarebbe non utilizzarlo ma molto dipende anche dalla grandezza delle uova e dunque da quanto liquido contengono. A me è sempre andata bene e non ho mai dovuto usare farina per compattare.